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La nostra escursione verso il pizzo 3 Signori, inizia a Ornica dal parcheggio nei pressi del Santuario dedicato all B.V.M.
Proprio nel parcheggio conoscerò Andrea e Domiziano con cui effettuerò la maggior parte del percorso.
Nonostante il cielo non prometta nulla di buono, si riesce ad intravedere in lontananza la vetta del pizzo, meta della nostra escursione con l'inconfondibile profilo della SFINGE sulla destra.
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| Un ruscello scorre a fianco del primo pezzo di strada per ora asfaltata, mentre più avanti, nei pressi di una santella inizia il sentiero vero e proprio lungo una mulattiera che a tratti viene interrotta dalla strada che sale a zig zag, verso l'alpeggio. Qui uno scoiattolo mi attraversa la strada cercando veloce un riparo dalla mia fotocamera su un albero. |
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| Il gradevole paesaggio è costellato da numerose baite alcune delle quali recuperate recentemente da sembrare veri e propri villini. Mi incuriosiscono molto alcuni cartelli indicanti la direzione dell'ASINOVIA |
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Dopo circa 40 min di cammino e quasi 3 Km percorsi, mi trovo di fronte al segnavia del CAI che indica ancora 3 ore per giungere alla meta, come leggerete non sarà così. Il sentiero ora si sovrappone alla strada sterrata che porta all'alpeggio nella valle dell' Inferno per poi rientrare nel bosco per una decina di minuti di cammino.
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Uscito dalla macchia, la vista è ormai libera di spaziare sulla vallata che mi si apre davanti, tuttavia il pizzo che mi trovo di fronte è oscurato da una coltre di nubi. |
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| Colgo l'occasione per segnalare che tutte le foto in questa pagina sono linkate ad una galleria fotografica dove vengono indicate tutte le informazioni relative allo scatto ed al geo tag per la mappatura. |
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La strada costeggia un piccolo altopiano ai piedi di una graziosa cappelletta ed una baita sulla sinistra e l'invitante agriturismo Ferdy sulla destra.
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| Dopo aver scambiato quattro chiacchiere con un giovane apprendista casaro intento nella pulizia dei contenitori per il latte, riprendo il mio cammino verso la vetta. |
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In lontananza rivedo Andrea ed il suo compagno che si stanno avvicinando, a causa del mio passo lento ed il tempo dedicato alle foto, li avevo anticipati sapendo che mi avrebbero raggiunto poco più avanti.
Abbandonato temporaneamente il sentiero per scattare alcune foto, sono costretto a ritornare in parte sui miei passi per superare un'avvallamento e riprendere la corretta via, nel frattempo Domiziano ed il suo amico mi hanno superato e sono un centinaio di metri più avanti, intanto il tempo è peggiorato: comincia a piovigginare, mi riparerò sotto la gronda della baita che vedrò poco più avanti.
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La pioggia si fece più battente tanto da costringere A. e D. a tornare indietro verso la baita per ripararsi, approfittiamo della pausa forzata per riposarci e ristorarci un po sperando in uno scroscio passeggero, altri escursionisti hanno usufruito del riparo della baita Ciarei per coprirsi con le mantelle per poi proseguire verso il rifugio FALC.
Attendendo una schiarita socializzo con A. e D. , nessuno di noi ha già effettuato questa escursione e ciò ci rende un po indecisi sul da farsi: andare anche noi verso il FALC al di là della Bocchetta d'Inferno o puntare alla vetta del pizzo?
Visto il placarsi della pioggia, ci rimettiamo in marcia verso la Croce del 3 Signori, la tregua sarà tuttavia breve, infatti saremo costretti anche noi a ricorrere velocemente alle mantelle per proteggerci da un nuovo e più violento acquazzone. Sembriamo degli escursionisti in divisa, coincidenza vuole che abbiamo tutti la stessa mantella, acquistata nello stesso punto vendita e che utilizziamo per la prima volta; rivedendo le foto mi vedo un po ridicolo, scoprirò solo al ritorno a casa di averla indossata al contrario. |
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